martedì, 17 novembre 2009
uno mi aveva chiesto informazioni sul kebab, gli stavo spiegando cosa si può mettere dentro al panino. Diciamo che ci puoi mettere quello che vuoi, se ci vuoi dentro il tonno, a me non me ne può fregare di meno, ma se uno chiede a me, presumo voglia sapere cosa è "normale" metterci dentro. Parto dalla base: pomodoro, salsine, eventualmente piccante e cipolla. Al che mi interrompe
<<ah, no, ma io voglio quello tipico>>
pregustando già la risposta chiedo cosa intende per "tipico"
<<con le patatine, ketchup e maionese>>
già, poi domani andiamo a prendere qualcosa di tipico al Mc Donald's, non so le orecchiette con le rape o il pesce spada al forno...
giovedì, 01 ottobre 2009
c'è la pizza Aurora, la pizza con i capperi ( il nome deriva da una persona), che non so com'è ma non è degna di esser chiamata per nome. E' sempre la margherita con capperi o napoli (capperi e acciughe) senza acciughe. Per me non è un problema che loro mi dicano una cosa e poi io scrivo il nome giusto per la cucina, se non sono sola avverto del nome in caso la portasse qualcun altro al tavolo. Però in genere si divertono a dire "una margherita" e dopo che scrivo "con i capperi" e cancello e riscrivo. e sta cosa mi dà fastidio.
MA QUESTO SIGNORE E' UN MITO
<<una margerita con i capperi>>
scrivo aurora
<<no, senti, una napoli>>
cancello e scrivo napoli
<<senza acciguhe però>>
cancello e scrivo aurora
<<no, senti una marinara>>
sulla marinara ho sentito le versioni più disparate
<<intende senza mozzarella e con l'aglio?>>
<<eh, si è quella la marinara>>
<<però mettila un pò di mozzarella>>
cancello aurora e scrivo margherita con aglio
<<però, ora che ci penso l'aglio....senti non lo mettere>>
<<quindi una margherita?>>
<<eh si>>
<<però mettici due capperi>>
E' SEMPRE LEI! E' SEMPRE LEI !!!!!!!
domenica, 13 settembre 2009
stavo prendendo l'ordinazione delle bibite ad una famiglia.
i bambini in coro
<<voglio il thè, voglio il thè>>
il padre visibilmente alterato
<<NO! basta con questa CAFFEINA (?) la sera, niente thè! oggi si beve l'aranciata!>>
i bambini cominciano a fare i capricci
<<uffa, vogliamo il thè. io non la voglio l'aranciata!>>
<<NO! niente thè oggi. Niente CAFFEINA oggi!>>
<<uffa, io non voglio l'aranciata, al massimo la coca cola>>
<<e va bene, la coca cola, ma non il thè!>>
mah...mah.....nella coca cola c'è la caffeina! nel thè in lattina già dubito che ci sia la teina, che quella roba il thè l'ha visto al massimo passare nel tir accanto...
giusto per la cronaca i bambini hanno continuato a fare i capricci e alla fine hanno avuto coca cola e thè!!
sabato, 05 settembre 2009
Festa di compleanno. Il che significa foto. Foto della festeggiata che parla. Foto della festeggiata in piedi. Seduta. Con la mamma. con la sorella. Con la sorella e la mamma. con la cugina e la sorella. Foto della festeggiata mentre mangia. Foto della festeggiata che si arrabbia perchè non vuole essere fotografata mentre mangia. Eccetera eccetera. Va benissimo, io cerco di non intralciare il solito invitato che passa tutta la serata a fare foto, quando porto i suoi piatti aspetto che abbia finito, ma se vedo che ha appena preso la fotocamera chiedo a lui di aspettare un attimo gentilmente. Fin qui va più o meno liscio. I veri problemi cominciano quando il tipo decide di fare le foto panoramiche di tutto il tavolo. Si, lo so che quel corridoio che porta dai tavoli alla cucina e al banco è stato fatto apposta per fare le foto da lontano, ma ogni tanto noi camerieri lo troviamo comodo per raggiungere la cucina e il banco, piuttosto che uscire fuori ed entrare dalla finestra appena dopo i tavoli come dovremmo. Anche in questo caso se possiamo aspettiamo noi, ma il locale era pienissimo dentro e fuori e noi stavamo andando avanti e indietro di brutto. Io arrivo al tavolo con tre piatti di primo bollenti e col brodo, noi in genere non facciamo primi quindi non sono nemmeno abituata con i piatti fondi col brodo, vedo che il tipo sta ancora sistemando zoom e roba varia per cui gli dico
<<scusi un attimo..>>
<<e si, scusa di qua, scusa di là, ma io devo fare le foto!>>
E io devo lavorare cazzo! che se devi fare la foto della festeggiata col primo (sia mai le dovesse mancare), il primo glielo devo pur portare!
Ora, che uno va a mangiare e non vuole stare a pensare che c'è gente che sta smazzando a me va bene, quando la mattina me ne sto sdraiata in spiaggia sotto l'ombrellone con lo spruzzino con l'acqua fredda non sto mica a pensare che c'è gente in ufficio con l'aria condizionata rotta, però quando passo a fare qualche commissione prima con il vestitino e il costume che si vede, l'infradito e la borsa per il mare non mi metto mica a dire "fai presto che devo andare al mare".....insomma un pò di buonsenso..
martedì, 25 agosto 2009
<<una margherita>>
<<anche per me e la bambina>>
<<allora sono 3, però la mia senza capperi>>
ehm
<<le altre sono con i capperi?>>
<<no>>
e quindi? mah
<<no è che l'altra volta c'erano i capperi>>
<<....era una pizza ai capperi allora...>>
<<si, ma oggi voglio la margherita>>
si, ma la cronistoria delle ordinazioni non mi serve...
lunedì, 27 luglio 2009
Quando qualcuno ordina e ho la sensazione che non abbia letto il menu, chiedo sempre precisazioni, soprattutto quando nominano pizze che da noi sono bianche.
<<io voglio quella col pomodoro fresco, rucola e grana>> (crudaiola, bianca da noi)
<<rossa?>>
<<no>>
<<bianca?>>
<<no>>
a pois?
martedì, 07 luglio 2009
Tutte le pizze che abbiamo si possono avere nella versione piccante, il che significa che alla salsa di pomodoro viene aggiunta quella piccante del kebab. naturalmente più se ne mette più è piccante.
io ero in cucina ad aiutare in un momento di crisi, arriva un ordine e la collega dice <<ha detto più piccante possibile>>
<< ha detto molto piccante o proprio "più piccante possibile"?>>
<<no, ha detto così....(guarda me e la pizzaiola intenderci con uno sguardo) oh non lo ammazzate però>>
<<non ci deve provocare>>
la collega ride <<bè non sa con che stronze ha a che fare>>
<<oh, più piccante possibile è più piccante possibile, ci mancherebbe che noi ci andiamo caute e poi si lamenta che aveva detto "più piccante possibile">>
via la salsa di pomodoro, tutta salsa piccante. prendiamo anche il tabasco, ma siamo buone e lasciamo stare.
dopo un pò chiediamo alla collega se sta mangiando, se ha detto qualcosa <<non ha detto niente, sta mangiando, piano piano ma sta mangiando, e soprattutto bevendo>>
il piatto è tornato dopo non so quanto tempo, ma senza neanche le briciole e il titolare ci deve pure ringraziare visto che ha ordinato altre 3 birre!
domenica, 31 maggio 2009
<<senti io la pizza non la voglio più>>
chissà com'è ma la gente decide che non vuole più la pizza sempre dopo che è stata messa in forno.
<<devo chiedere in cucina, se è già stata preparata >> mi interrompe
<<non mi interessa! (devi vedere a me) io voglio la disdetta! io ho diritto alla disdetta!>>
e che è una televendita?
<<signora, poteva dirmelo prima e non ci sarebbero stati problemi (e magari la stanno infornando proprio ora e se non mi avessi trattenuta per urlare avrei fatto in tempo), ma se è già stata infornata la dovremmo buttare>>
<<bè la butterete lo stesso, io non la mangio(ma la paghi, il concetto è quello). STO MALE DI STOMACO e ho diritto alla disdetta! potete mandarla ad un altro tavolo>>
<<a parte che una pizza bianca asparagi e acciughe non credo me la richiederanno più, non potrei mandarla ad un altro tavolo perchè le pizze per un tavolo vengono preparate insieme in modo che la gente mangi insieme, comunque vado a chiedere in cucina>>
vado in cucina e mi dicono che l'avrebbero sfornata in meno di un minuto, nel frattempo la tipa si stava lamentando col titolare. ha fatto incazzare anche lui, tanto che senza dire niente entra in cucina, apre il forno, getta la pizza nella spazzatura ed esce. nel frattempo mi danno la pizza per il marito della signora.
dopo un pò ripasso dal tavolo <<ma questa pizza? stava in forno e non arriva più?>>
io pensavo che il titolare le avesse detto che l'avrebbe accontata, ma evidentemente era troppo incazzato per dirglielo.
<<la pizza è stata gettata come voleva lei>>
e naturalmente, la tipa che stava male di stomaco, ha preso il limoncello ed è rimasta lì dopo che il marito ha finito di mangiare per più di mezz'ora.
domenica, 10 maggio 2009
prendo l'ordine
lui << naturalmente le bibite e le olive ce le porti subito>>
naturalmente, sono tutta per voi
lei <<e anche le pizze, per favore subito>>
ma certo, a sua disposizione.
io naturalmente non dico niente in cucina, come già spiegato nel post apposito, subito non significa niente.
ma l'assurdità non ha fine, perchè nonostante ciò quando porto le pizze
<<ah, quando ti ho visto arrivare speravo non fossero le nostre pizze, stiamo ancora finendo le olive>>
<<aveva detto subito>>
<<si, ma...cioè non proprio così subito>>
ah, lei intendeva quel subito un pò meno subito di subito! e meno male che non ho detto niente in cucina!
domenica, 03 maggio 2009
<<dei tovaglioli per favore>>
<<certo arrivo subito>>
quando posso cerco di camminare a zig-zag, in modo da poter evitare qualche tavolo. ma per prendere i tovaglioli da lì devo passare tutta la sala.il che è un dramma. Una birra rossa grande, stuzzicandenti, una ceres, altri tovaglioli, un'altro kebab piccante, una fanta e un thè alla pesca, un altro di "questo" indicando una terrina vuota - dai resti di ketchup ho supposto fossero wuerstel-, una crest. Arrivo al banco pensando che mi è andata bene, va tutto su un vassoio(la roba che devo prendere io naturalmente). suona la cucina. La cucina ha precedenza su tutto, altrimenti la roba si fredda. Vado, c'è un sacco di roba, devo fare due viaggi;prendo la prima roba e dico di risuonare che io ho da fare. Ripasso il corridoio con gli occhi puntati addosso, lo so che pensate "ma come, io ti ho chiesto una fanta e tu ti metti a fare altro?"
Le cose andavano a tavoli dove mi avevano chiesto della roba...<<ma ti ricordi....>> si cacchio, mi ricordo, arrivo. La cucina continua a suonare, un collega sta prendendo un ordine, l'altro sta servendo delle bibite. palle. torno in cucina <<dimmi che sono sole 3 piatti>> <<sono 4 non ce la fai?>> palle. volevo prendere almeno i primi tovaglioli. lascio i piatti ai tavoli. si mi ricordo, datemi un attimo, mi ricordo. Cerco di non incrociare sguardi fiondandomi al banco, ma devo ricordarmi di non dare più il mio nome ai clienti. mi chiamano, altre due birre. vabbè, ci vanno pure quelle sul vassoio.
arrivo al banco. sono salva per un minuto. illusa. arriva il titolare. devo andare a parlare al 4 per il dolce. devo muovermi perchè c'è gente ad aspettare quel tavolo. finisco questo e vado. <<no vai subito, finisco io qua>> <<finchè ti dico tutto finisco io>> <<e bla bla bla, il tavolo mi serve bla bla bla,io ti ho detto bla bla bla>>. ho finito, fanculo. blabla.
porto tutto, finalmente tutti contenti. Quasi tutti. c'era anche titolare2* ieri. <<devi andare al 15, sono arrivate altre 2 persone>> << io non posso, devo andare al 4>> <<ho detto che arrivavi subito, vai al 15>> arriva il titolare <<non sei ancora andata al 4???>> <<ehy belli, non vi mettete a due alla volta a rompere, fate a turno almeno>> <<c'è gente che sta aspettando quel tavolo!>> e cazzo sto andando, se mi lasciate passare invece di rompere. 2 non vogliono il dolce, gli altri 3 divideranno UN pezzo di crostata. nel frattempo raccolgo 3 coca e una corona. <<non sei ancora andata al 4?>> <<ho già fatto>> <<ma non ci sono piatti sul tavolo>> e avranno già finito, cavolo un pezzo di crostata in 3. <<e muoviti che mi serve il tavolo>> <<muovermi a fare che?>> <<togli tutto>> <<ma lo hai appena detto tu che non c'è niente sul tavolo>> se ne va. vado al 15. non hanno deciso. cerco titolare2 per ucciderlo <<sei andata al 15?>> Lo guardo fisso negli occhi mentre affilo il coltello (lama tipo 30 cm) per tagliare il kebab che quasi bruciava. suona la cucina. prendo le 4 terrine, uno mi ferma per strada, la bambina ha sbattuto contro il tavolo. ok, arrivo con del ghiaccio. il 4 chiede il conto. lo dico al titolare, prendo il ghiaccio e vado al 15. torno con l'ordine, trovo il titolare col cel che manda sms, non avevo visto soldi sul tavolo 4. <<hai fatto il conto?>> <<si, ora lo faccio>> ma non andavi di fretta? fanculo. arriva titolare2, sta per aprire bocca <<per favore vai da qualcun altro, che con me hai esaurito il credito>> blablablabla <<si mi permetto, mi ha mandato al 15 e non ti avevano chiesto di ordinare>> <<io ti ho detto che erano appena arrivati, già così sei andata dopo mezz'ora>> spero per te e per la mia fedina penale che io non debba riprendere in mano quel coltello stasera. mi accorgo che al banco c'è un casino terribile, svuoto i vassoi e riempio due volte la lavastoviglie mentre faccio altro. tutto più o meno a posto, restano solo un paio di bicchieri nel lavandino, è opportuno tornare in sala. arriva il titolare, che non si è accorto che avevo sistemato. <<qualcuno deve sistemare qua>> <<sistemare cosa? ho appena finito>> faccia da culo, non può ammettere di aver sbagliato <<finito? non vedi che ci sono ancora delle cose?>> 3 bicchieri nel lavandino mentre la lavastoviglie è piena di roba che sta scolando, di sabato, è praticamente il massimo a cui si può aspirare. lo so io e lo sa lui, ma non poteva ammetterlo. io me ne vado, sparecchio e raccolgo un'altra serie di richieste, suona la cucina,preparo il vassoio, arriva un collega <<tutto ok?>> <<si, tutto normale>> lo guardo bene in faccia. <<che c'è?>> <<...al 3 vogliono un consiglio sul vino..>> <<vado io, vado io tieni qua al 2 e al 10>>
*per chi non avesse letto l'altro post in cui lo nomino, titolare2 è un amico del titolare che viene a fare il titolare (cioè ad aprire il locale) quando lui ha dei problemi o è malato.